Progetto aziendale umanizzazione delle cure dei pazienti covid: accesso dei familiari in area intensiva.

Progetto aziendale umanizzazione delle cure dei pazienti covid: accesso dei familiari in area intensiva.

Il perdurare della pandemia da COVID-19 e il conseguente incremento dei ricoveri in terapia intensiva ha avuto inevitabilmente ripercussioni psicologiche gravi sia sui pazienti che sulle loro famiglie a causa dell’isolamento e della inaccessibilità delle aree COVID. In rianimazione la sofferenza psicologica è ulteriormente incrementata da molteplici fattori, tra i quali: gravità delle condizioni cliniche e incertezza prognostica, impossibilità di comunicare con il proprio caro o vederlo, repentini cambiamenti dello stato clinico, invasività delle terapie di supporto vitale. Nonostante l’impegno profuso nel tentativo di migliorare le condizioni della comunicazione in ambiente rianimatorio (medico di continuità deputato alla comunicazione con i familiari, possibilità di effettuare videochiamate e ricevere email) il vissuto dei ricoverati in terapia intensiva e delle famiglie resta traumatico soprattutto a causa dell’isolamento. Durante il primo picco pandemico la necessità di limitare l’accesso in area Covid si è resa necessaria considerata l’eccezionalità e violenza dell’evento (pandemia virale da nuovo Sars Cov-2 con patogenicità sconosciuta) e necessità di esporre il minor numero di persone anche considerata la necessità di approvvigionamento dei dispositivi di protezione individuale (DPI). In questa seconda fase, pur permanendo la criticità, disponiamo di dati epidemiologici, clinici e statistici e di una migliore conoscenza del Sars Cov-2 e della protezione offerta dai nostri dispositivi. Progetto aziendale umanizzazione delle cure dei pazienti covid: accesso dei familiari in area intensiva.

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  • Author
    AOU Policlinico Umberto I

News

Selezione società scientifiche ai sensi dell’art. 2 comma 3 del DM 29.09.2017

L’Osservatorio nazionale delle buone pratiche sulla sicurezza nella sanità, previo avviso pubblico, ha selezionato le società scientifiche e associazioni tecnico scientifiche ai sensi dell’art. 2 comma 3 del DM 29.07.2017. di cui potrà avvalersi per l’individuazione delle misure per la prevenzione e la gestione del rischio sanitario, e per il monitoraggio delle buone pratiche per la sicurezza delle cure.

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Selezione società scientifiche - Aggiornamento elenco

Riaprono i termini - entro il 15 ottobre 2021 - per le società scientifiche e associazioni tecnico-scientifiche, che vogliano candidarsi per collaborare con l’Osservatorio nazionale delle buone pratiche sulla sicurezza nella sanità. 

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Avvio della Call for Good Practice 2021 - Tredicesima edizione

La nuova Call Buone Pratiche, attiva dal 3 giugno 2021 al 3 settembre 2021 (ultima data utile per l'inserimento), ha quale oggetto la valorizzazione delle esperienze di informatizzazione della documentazione clinica, che abbiano prodotto risultati concreti e misurabili nel miglioramento della sicurezza delle cure nei seguenti ambiti assistenziali:
- ricovero ospedaliero (incluso Pronto soccorso);
- assistenza territoriale;
- telemedicina.

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Il Covid-19 al centro della Call delle buone pratiche 2020

La finalità è quella di condividere, diffondere e mettere a disposizione di tutte le Regioni e PA e di tutti gli attori del SSN le esperienze potenzialmente replicabili, nonché conoscenze e soluzioni utili a fronteggiare l'epidemia di covid-19.

Buone pratiche per prevenire la violenza sugli operatori e le infezioni correlate all’assistenza

Disponibili online due volumi che raccolgono le buone pratiche trasmesse nel corso delle ultime Call for Good Practice:

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