DOLORE E COVID-19: ASPETTI FISIOPATOLOGICI, CLINICI E ORGANIZZATIVI

Mercoledì, 20 Gennaio 2021
DOLORE E COVID-19: ASPETTI FISIOPATOLOGICI, CLINICI E ORGANIZZATIVI

La gravità della pandemia COVID-19 ha richiesto la massima attenzione da parte delle autorità sanitarie e degli organi governativi a livello mondiale, con importanti modifiche degli approcci terapeutici standard per le malattie non COVID-19.Tuttavia, tra centinaia di "articoli istantanei" sul COVID-19, sono stati pubblicati ancora pochi studi prospettici di ampia portata, riguardanti principalmente l'efficacia degli antivirali o dei farmaci che bloccano le interleuchine nei pazienti nelle condizioni più critiche, fino alla pubblicazione dello studio RECOVERY Trial (Valutazione randomizzata della terapia COVID-19); quindi le decisioni cliniche riguardanti il trattamento del COVID-19 e di qualsiasi altra malattia concomitante o in corso sono state inizialmente basate principalmente sull'esperienza del singolo medico.
Anche durante questa fase è stato espressamente richiesto di non trascurare il continuum di cura dei pazienti che presentano malattie croniche, compreso il dolore. Per quanto riguarda il dolore, il COVID-19 ha avuto un notevole impatto sia dal punto di vista clinico (l'influenza dell'infezione da SARS-CoV-2 sul dolore) che organizzativo (come i pazienti con dolore cronico devono essere gestiti nel post COVID-19). Inoltre, i pazienti con dolore cronico sono spesso soggetti fragili, affetti da
 comorbidità multiple e quindi a maggior rischio di infezione. 

DOLORE E COVID-19: ASPETTI FISIOPATOLOGICI, CLINICI E ORGANIZZATIVI

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Il Covid-19 al centro della Call delle buone pratiche 2020

La finalità è quella di condividere, diffondere e mettere a disposizione di tutte le Regioni e PA e di tutti gli attori del SSN le esperienze potenzialmente replicabili, nonché conoscenze e soluzioni utili a fronteggiare l'epidemia di covid-19.

Buone pratiche per prevenire la violenza sugli operatori e le infezioni correlate all’assistenza

Disponibili online due volumi che raccolgono le buone pratiche trasmesse nel corso delle ultime Call for Good Practice:

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Call for Good Practices 2019

Tra il 1 luglio e il 30 settembre 2019 si è tenuta la Call for Good Practice 2019, principale strumento, condiviso con Regioni e P.A., per l'individuazione e la raccolta delle esperienze di miglioramento della sicurezza dei pazienti e delle cure, per attuare misure per la prevenzione e la gestione del rischio e favorire l’implementazione di iniziative in linea con la campagna «Medication without harm», lanciata nel 2017 dall’OMS.

 

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